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Le linee guida di CERT-PA indicano le misure per mitigare gli effetti del ransomware che sta minando la sicurezza informatica a livello mondiale provocando danni elevati, sia sotto il profilo strettamente economico, che in termini di informazioni che non sarà più possibile recuperare.

L’unica vera protezione dalla compromissione è l’eliminazione della vulnerabilità attraverso l’istallazione della patch sviluppata e pubblicata da Microsoft con il Microsoft Security Bulletin MS17-010-Critical.

Segnaliamo che, considerata la gravità dell’attacco del ransomware, Microsoft ha rilasciato nelle ultime ore i pacchetti di aggiornamento della protezione anche per le versioni non piu’ supportate: Windows XP, Windows 8, Windows 2003 Server, Windows Vista.

La protezione contro l’azione del malware si può ottenere attraverso l’antivirus, che deve essere aggiornato ad una versione successiva al 12 maggio.

È fondamentale tener presente che se l’antivirus ha il vantaggio di poter “ripulire” una macchina compromessa, cosa che la sola istallazione della patch non può fare, d’altra parte la vulnerabilità non eliminata potrebbe essere sfruttata da una nuova versione del malware che sfugge al controllo dell’antivirus. Perciò è tassativa l’istallazione della patch.

Le linee guida specificano anche cosa fare nel caso di macchine che erano spente al momento dell’attacco diffuso all’interno di una LAN.

Ovvio ricordare di mettere periodicamente al sicuro i dati con un sistema di backup su dispositivi esterni (NAS, Cloud, PenDrive, Hard Disk) per evitare al minimo la possibilità di perdita di dati ed aggiornare costantemente il proprio sistema antivirus.

 

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